10^ edizione Mare e Sale, successo per la gara nella Salina

Di Lecce: «Grazie alla collaborazione dei partner»

Una gara pianeggiante di 10 chilometri, di cui ben 9 chilometri sono percorsi in Salina. Più naturale di così non si può e per gli stessi podisti partecipare alla Mare&Sale non è un appuntamento sportivo come tutti quanti gli altri, ma un connubio fra sport e natura. Chiedere di più è impossibile, basti pensare che è l’unica gara podistica percorsa quasi tutta a ridosso dei margini dei bacini del sale, un lusso che solo Margherita di Savoia può permettersi in tutta l’Italia. «La manifestazione – ha affermato Francesco Di Lecce, atleta e organizzatore – è stata resa possibile grazie alla sd Margherita di Savoia Runners – gruppo podistico simbolo della città -, con AtiSale che è un partner istituzionale, Asba – associazione dei lidi balneari – partner fedele da parecchi anni, Acom, Arimà, Avis e Istituto Alberghiero», oltre all’Avm presente coi mezzi medici per prestare soccorso a chi ne avesse bisogno. Da questa 10^ edizione i salinari devo trarre una insegnamento, a quanto pare, difficile da comprendere: un gruppo di cittadini di Margherita di Savoia è riuscito a creare una manifestazione unica in tutta Italia, sfruttando le risorse che il territorio offere: la Salina, le aziende che utilizzano il territorio, le scuola, le associazioni, senza ricorrere a chissà quali trattati interazionali. Loro con le proprie forze sono riusciti a portare a Margherita fuori stagione ben 846 podisti, provenienti da ogni parte del sud Italia, i quali hanno portato con sé amici e parenti.

Il Cral così gremito di persone, probabilmente, si vedeva ai tempi dei Monopoli di Stato. In classifica ci sono dei vincitori, perché va sottolineato che la Mare&Sale non è una semplice corsetta fra amici, ma è una gara riconosciuta dalla Fidal, Federazione italiana atletica leggera. Per gli uomini ha tagliato per primo il traguardo Michele Uva della di 37 anni della Free Runners Molfetta e per le donne Teresa Lerario di 42 anni della Atletica Tommaso Assi Trani. «Il nome della gara – ha concluso Di Lecce – deriva dai punti cardine del nostro territorio: uno splendido mare, che è il Mar Adriatico, e la Salina più grande d’Europa».