Unione Pd, Cusmai: «Mi candido solo per amministrare»

Dimissioni in caso di sconfitta, sarà una lista civica

Un’intesa costruita in quattro anni anche se, di fatto, non c’è stata mai nessuna rottura all’interno del Partito Democratico. Antonella Cusmai, centro sinistra e attualmente consigliere comunale, finora è l’unico candidato sindaco per le prossime amministrative nel comune Margherita di Savoia che ha annunciato ufficialmente la propria candidatura. La sua figura all’interno del partito ha riunito in un’unica squadra chi l’ha sempre sostenuta e chi alle comunali del 2013, vinte da Paolo Marrano, ha deciso di sostenere la candidatura di altri sindaci. Però, tiene a precisare la Cusmai, è vietato parlare di spaccature o divisioni. «La nostra – ha affermato il candidato sindaco – è un’unione fatta e costruita. Non l’abbiamo ritrovata, perché si ritrova ciò che si perde. Noi non l’abbiamo mai persa ma l’abbiamo costruita per quattro anni, trovando un’intesa nell’interesse non solo del Pd ma soprattutto della nostra collettività». In vista delle prossime amministrative la scelta politica fatta, è più logiaca: non una lista col simbolo del partito ma una lista civica aperta a gente sia del centro sinistra che del centro destra, perché nei piccoli centri come Margherita gli elettori esprimono la propria preferenza non in base al partito ma in base al volto di chi si candida. «Noi creeremo una lista civica – ha continuato la Cusmai -. Del resto nei comuni al disotto dei 15mila abitanti concorrere col logo di un partito non ha molto senso. Soprattutto va considerato che per tirare fuori Margherita di Savoia dallo stato in cui purtroppo è stata lasciata sprofondare, c’è bisogno di una grandissima coalizione che apra a tutti indistintamente».

Prima delle comunali bisogna ancora tenere lo sguardo puntato sull’amministrazione attuale guidata dal sindaco Paolo Marrano e di cui la Cusmai e Vincezo De Pietro, colonna portante della sua squadra, sono consiglieri di opposizione. «In quest’ultimo periodo – ha commentato il consigliere – non allenteremo la mano, anzi stringeremo la morsa. Molti ci hanno rimproverato di aver fatto un’opposizione blanda. Io ritengo, invece, che l’opposizione sia stata poco urlata. Ora inizieremo a urlare perché la gente vuole sapere. Sicuramente verso la autorità competenti ci siamo fatti sentire eccome». Va precisato, ha continuato il candidato sindaco: «L’opposizione – intesa come gruppo dei consiglieri – è stata rigorosamente divisa dall’inizio. È inutile nasconderlo. Il grandissimo merito dell’amministrazione Marrano è il demerito dell’opposizione. Ho cercato di coinvolgere gli altri consiglieri in un progetto unitario, qualcuno ha aderito e altri no. Spero che in futuro si riesca a stare insieme». E alla domanda, se in caso di sconfitta fosse disposta ad accettare il ruolo di consigliere comunale come ha fatto alle scorse elezioni, ha risposto: «No, se non dovessi essere eletta sindaco, mi dimetterei subito. Mi candido per amministrare il nostro paese, non per essere eletta consigliere di minoranza».