Apulia Land Art Festival, la città diventa opera d’arte

Cristiano: «Valorizzare ricchezze del nostro territorio»

La mano più grande l’ha data madre natura perché senza il mare e le saline non si sarebbe potuto fare nulla. Margherita di Savoia ha un territorio che in sé già è un’opera d’arte costituita da una striscia di sabbia bagnata da un lato dal mar Adriatico e dall’altro dalle saline più grandi d’Europa. Non è un caso se un gruppo di artisti internazionali, provenienti anche da oltre il confine del vecchio Continente, abbia scelto la cittadina ofantina come tavolozza o scenografia per le proprie opere. Va sottolineato che le opere scultoree, pittoriche o le rappresentazioni sono pensa e ideate per Margherita di Savoia, col materiale trovato sul territorio, quindi uniche al mondo. Tutto questo si riassume in: “Apulia Land Art Festival”, un punto d’incontro fra arte contemporanea e natura. Il tema scelto per la quinta edizione è “Salinatura” col triplice significato di salinatura come processo di estrazione del sale, sali in natura inteso come tutti i sali presenti in natura, sali natura cioè ascendere dalla natura. «Abbiamo voluto valorizzare il nostro territorio – ha affermato il vicesindaco Angela Cristiano – che nasce dal sale e si sviluppa attraverso la laboriosa attività dei nostri salinieri. Il festival è stata una scelta dell’Amministrazione comunale fatta proprio per valorizzare le nostre ricchezze: il male e il sale».

Gli artisti hanno tracciato un percorso di opere urbane che poi resteranno alla città. Si parte da piazza Caduti di Nassiriya, dove su una torretta è stata dipinta l’opera “Grani di Sale”, 2×1,50 centimetri, dell’artista Luigi Loquadro che ha utilizzato vernici di quarzo e argilla della Salina. Più avanti, di fronte al bacino del sale con la stele del Santissimo Salvatore, reso percorribile grazie alla concessione data da AtiSale, è stato scolpito “Il Grande Mortaio” da Felice Tagliaferri artista non vedente che col tatto riesce a guidare il suo scalpello. Lo scultore ha utilizzato il marmo travertino per realizzare il mortaio 1,70×100 centimetri. In piazza Marconi, invece, gli artisti Ninni Donato e Angela Pallicanò hanno creato l’opera “Mare Magnum”, 1,10×1,40 centimetri, con plexiglas, oggetti vari, acqua di mare e suoni. Al centro della città sul lungomare Cristoforo Colombo, la spiaggia libera davanti al belvedere della Portuale, come viene chiamata dai salinari, è diventata lo scenario dell’opera “Non Devo, Non Posso, Non Voglio”, 100×3,50 centimetri, realizzata in ferro dall’artista Giulio Manglaviti. Davanti al Torrione, lungo corso Vittorio Emanuele in pieno centro, l’artista Riccardo Murelli ha realizzato con ferro e acqua di mare l’opera “Unlimited”, 240x240x200 centimetri. «I bambini – ha concluso Cristiano – ma anche gli adulti posso dare una mano nella realizzazione del mortaio in marmo che l’artista Felice Tagliaferri sta scolpendo, proprio per rendere partecipi attivamente i cittadini, inculcando loro il rispetto per le opere della nostra città».