Alternativa Popolare, Muoio: «No alle povertà dei nostri figli»

Il dottore: «Soggetto politico che dia equilibrio»

Una scesa in campo dettata da una presa di coscienza delle povertà della sua città. A Margherita di Savoia il dottore Giuseppe Muoio torna in politica col suo nuovo ruolo di segretario cicittadino di Alternativa Popolare ricevuto direttamente dal coordinatore regionale Giannicola De Loenardis col consenso del capo nazionale del partito l’onorevole Maurizio Lupi. Muoio è una delle figure storiche della potica salinara. La sua esperienza amministrativa ebbe inizio nel 2000 come consigliere comunale di opposizione durante la prima amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Camporeale. Fu eletto con una lista civica che aveva come candidato sindaco l’avvocato Bernardo Lodispoto. Nel 2005 il dottore scelse di candidarsi sindaco in prima persona con una sua lista civica, ma Camporeale fu riconfermato al Comune, così continuò a mentere il suo ruolo fra i banchi dell’opposizione. Nel 2009, con la Giunta guidata dal primo cittadino Gabriella Carlucci, Muoio fu nominato assessore alle politiche sociali. Adesso torna in campo «non da protagonista, perché il ruolo da protagonisti spetta ai giovani», come ha lui stesso affermato.

«Ho preso coscienza di quanti mali morali ed economici affliggono i nostri figli – ha affermato Muoio -. Vedere la società travolta da disoccupazione, povertà, fame, dalla demagogia dei partiti e dai personaggi che diventano idoli degli stessi partiti, mi ha spinto a tornare in campo e rimboccarmi le maniche al servizio della collettività». Durante la conferenza di presentazione si è parlato di «politici coi capelli bianchi». «Io sono convinto che non ci sia presente senza passato come non ci può essere futuro senza passato – ha continuato il dottore -. Dopo l’esperienza accumulata durante le tre esperienze amministrative, non potevo andare in pensione e vedere i nostri figli in difficoltà. Dobbiamo porre fine alla politica verticistica e cesarista. Il nostro gruppo vuole attuare una politica liberale, basata sui principi democratici e cristiani». In vista delle amministrative di maggio del 2018 il dottore non si è sbilanciato e si è tenuto al centro, così come previsto dal suo partito. «Cercheremo di costruire un soggetto politico che possa abbracciare forze provenienti sia da destra che da sinistra – ha concluso Muoio -. Il ruolo di un partito di centro è proprio questo. Vogliamo ottenere un equilibrio che possa rendere stabile la futura amministrazione comunale».