Sociale, PD: «Nessuna programmazione per il Natale»

Sociale, PD: «Nessuna programmazione per il Natale»

Il circolo: «Amministrazione ha dimenticato»

«Nessuna programmazione, solo interventi tesi a soddisfare esclusivamente azioni dell’apparire». A denunciarlo è la sezione del Partito Democratico di Margherita di Savoia. «Niente luminarie e musichette natalizie per la città – ha continuato il partito -. L’amministrazione comunale ha pensato bene di utilizzare alberi di Natale stilizzati appesi a tristi lampioni, smentendo la promessa iniziale di donare abeti veri a ogni commerciante».

«Purtroppo questa amministrazione ha dimenticato del tutto ogni iniziativa a favore del sociale e solidale. Tutto viene delegato all’impegno costante e puntuale delle associazioni di Categoria. Non abbiamo letto di alcuna iniziativa a favore di quelle fasce più deboli, di quei bambini che vivono momenti di disagio, non è prevista una apertura straordinaria della villa comunale, nessuna iniziativa volta a tutte quelle categorie a partire dagli anziani che non hanno a chi “votarsi” per essere almeno ascoltati. Ci chiediamo che fine abbiano fatto le politiche sociali?».

«Il Natale è l’evento più significativo per mettere in campo ogni sforzo teso al sostegno del prossimo. Questo è il primo punto di un programma natalizio, di quelle amministrazioni che tengono alle proprie comunità. Nella nostra comunità ci saremmo aspettati un Natale Solidale, dove far nascere, attraverso l’esigenza di vivere il periodo natalizio, uno spirito di partecipazione verso chi affronta la vita partendo da una condizione di svantaggio».

Ma forse, a questi amministratori è chiedere troppo. Amministratori evanescenti, tesi sempre più all’apparire che all’essere, impegnati in guerre intestine. Basti vedere lo stato di irreversibilità in cui verte il commercio, vero termometro dell’economia locale.
La cultura, politiche giovanili e sociali inesistenti. Questa amministrazione si è solo caratterizzata per il gioco dell’oca degli assessori, a mo’ di quadri glia. Una sorta di giostra, dove tutti si divertono, eccetto i cittadini, che pagano tasse (per giunta le più alte della provincia). Non ci resta che aspettare ancora un po’, illuderci che esista Babbo Natale e, attraverso la letterina natalizia, chiedere un dono: che Marrano è le sua scadente amministrazione lasci Palazzo di Città».