Fumi dalle saline di Margherita di Savoia

Marrano: «Attendo risposta», Valerio: «Dati nella norma»

Il sindaco Paolo Marrano attende da due mesi una risposta degli organi competenti sul presunto inquinamento ambientale della zona, dalla salina fanno sapere che le emissioni di polvere di sale sono nei limiti previsti dalla legge. Una storia che avanti da anni nella periferia di Margherita di Savoia, in Zona Erba dei Cavallari, dove i residenti e gli esercenti hanno il timore che i fumi della ciminiera dall’impianto di essiccazione della salina più grande d’Europa possano essere dannosi per la propria salute. Nel frattempo i danni si stanno registrando sugli stabili e sulle auto. La testimonianza arriva da una signora che, con la sua famiglia, abita a pochi metri dall’impianto di AtiSale: «Lo scorso hanno ho dovuto sostituire le ringhiere che erano state corrose. Ci sono giorni in cui veniamo avvolti da una nube che sembra quasi nebbia. Addirittura in estate in casa sul pavimento raccolgo granelli di sale con la scopa. Il cattivo odore è insopportabile». I segni sono visibili. Le auto sono mangiate dalla ruggine, alcuna hanno i buchi sulla carrozzeria. «Sono molti i danni che subiscono le nostre strutture fatte in ferro o in muratura – hanno affermato i commercianti del posto -. Si passa dai piccoli danni, come la serratura di una porta, a danni più costosi come cancelli arrugginiti o muri sgretolati».

Il primo cittadino due mesi fa ha richiesto ad Asl e Arpa di verificare se la salute dei salinari residenti in zona fosse realmente in pericolo. Non ha ancora ricevuto una risposta. «Io non so se i fumi siano dannosi e in che misura – dichiara Marrano -. Mi auguro che gli organi preposti verifichino quanto prima se in Zona Erba dei Cavallari e nei dintorni ci siano seri danni ambientali. Però non è possibile che dopo 2 mesi nessuno abbia ancora relazionato al sindaco in merito alla richiesta fatta. I cittadini più volte mi hanno parlato di questo disagio. Spero che quanto prima tutto venga ripristinato per bene, non solo eliminando i fumi ma sistemando anche lo scenario incredibile che circonda l’impianto». Dal consiglio di Amministrazione di AtiSale Francesco Valerio riferisce: «I dati delle ultime analisi, risalenti a giugno scorso, erano nei limiti per quanto riguardava le emissioni di polvere di sale. La settimana prossima si attendono gli esiti delle nuove analisi che vengono effettuate a cadenza semestrale».