Associazione culturale Terra Salis, “U sbärche du Sandíseme”

Associazione culturale Terra Salis, “U sbärche du Sandíseme”

La storica icona di Cristo legato alla colonna

Comunicato stampa l’Associazione di Cultura e Tradizioni Salinare “Terra Salis”

«Dall’anno 2002, l’Associazione di Cultura e Tradizioni Salinare “Terra Salis” organizza in occasione dei festeggiamenti in onore del Santissimo Salvatore, Patrono di Margherita di Savoia, la rappresentazione della leggenda “U sbärche du Sandíseme” (Lo sbarco del Santissimo), che abbraccia non solo la sfera religiosa, ma anche quella storica, culturale e sociale del nostro popolo, senza tralasciare la rilevanza turistica che nel corso degli anni ha incrementato.

Appare opportuno evidenziare che, attraverso la rievocazione figurata della vita dei nostri avi, questa manifestazione mira a un precipuo obiettivo: la conoscenza dei tratti costituitivi dell’identità del popolo salinaro. Il passato acquista, in tal modo, nuova vita, sì da destare l’interesse socio-culturale per tutto ciò che riconduce alle proprie radici. Si riconferma, così, il valore della memoria e delle tradizioni: il passato, lungi dall’essere considerato solo in quanto tale, appare parte integrante del presente e lo si ripropone come inscindibilmente legato ad esso.

Prezioso legame tra passato e presente e insieme fulcro di questo recupero della memoria è l’Icona del Cristo legato alla colonna, intorno al quale si intrecciano leggenda, storia e tradizione e la sempre viva e profonda devozione del popolo salinaro per il Santissimo Salvatore.
La scena viene animata da un gruppo di salinari che si ritrovano nei pressi dei pagliai: la loro prima abitazione, ormai lontana nel tempo. Attraverso il dialogo di questi salinari arriva l’eco delle vicissitudini quotidiane di un piccolo mondo fatto di lavoro durissimo e senza sosta nei campi di sale, sul mare, negli arenili (sabbia coltivata), di lotta quotidiana per la sopravvivenza, ma anche di calore umano, di serena e religiosa accettazione delle proprie condizioni.

Destata dal suono delle campane, una donna irrompe sulla scena e, gridando parole concitate, fa uscire dai pagliai altri salinari: incombe il timore che su una nave, ferma in mare da alcuni giorni, vi siano i Turchi. I predoni saraceni, durante le loro scorrerie, scatenano il terrore tra le popolazioni del Mediterraneo, incendiando, uccidendo, compiendo violenze di ogni genere e razzie nelle case e nelle chiese.

I salinari avanzano con pale e fiaccole sulla spiaggia dove ogni timore scompare poiché ai loro occhi appare una visione: i Turchi hanno lasciato un quadro e due campane e si stanno allontanando su una barca.
L’iniziale stupore lascia spazio alla commozione ed alla gioia, nella constatazione che il Santissimo Salvatore è venuto dal mare ed ha scelto proprio questa terra come sua dimora.
A questa manifestazione partecipano un centinaio di persone, tra attori e figuranti di ogni fascia d’età, provenienti da tutti i quartieri e da tutte le categorie lavorative principali del paese.

Con la rappresentazione de “Lo sbarco del Santissimo”, l’Associazione “Terra Salis” intende non solo far conoscere le radici storico-leggendarie, socio-economiche e religiose della comunità salinara, ma mira anche a coinvolgere in una cornice di festa e di colori tutti i salinari, i tanti turisti e quanti, sempre più numerosi, accorrono dai paesi limitrofi».