Sciopero ad oltranza dei lavoratori Atisale: «Da sette anni nessun ammodernamento»

A rischio il futuro di 120 unità più l’indotto: «Qui c’è la storia del sale. Non si può svendere»

Dopo l’allarme lanciato già nelle scorse settimane, per il futuro assetto societario della più grande salina d’Europa, i lavoratori di Atisale a Margherita di Savoia sono da oggi in sciopero ad oltranza. Tutte le attività dell’azienda sono difatto bloccate.

I lavoratori Atisale rivendicano chiarezza in merito ai temi strategici che riguardano il futuro dell’azienda, in particolare ci dicono che da circa sette anni manchino investimenti nell’ammodernamento degli impianti esistenti. Di conseguenza si è decisamente indietro rispetto ai competitor europei. In più c’è un’altra ipotesi che rende ancor più preoccupati i lavoratori e cioè che il credito vantato da un istituto bancario rispetto ad Atisale, sia stato ceduto proprio ad un competitor francese che strategicamente potrebbe entrare in società delocalizzando parte della produzione. Di contro non vi sarebbe la salvaguardia dei livelli occupazionali.

A rischio, come più volte evidenziato dai lavoratori, non c’è solo il futuro dei circa 120 dipendenti, ma quello dell’intera economia di Margherita e più in generale di questo lembo di Puglia.