Uno scambio di nomi più che un refuso. Gli inglesi lo chiamerebbero “epic fail” e di certo non sarebbero tanto distanti dalla realtà. Sull’Albo Pretorio del comune di Margherita di Savoia lo scorso 20 aprile 2017 è stata pubblicata una deliberazione per l’impegno di spesa in merito alla mostra d’arte delle opere dell’artista Amedeo Modigliani che si terrà dal 5 agosto al 10 settembre. Nella premessa c’è scritto: «Con deliberazione di Giunta comunale del 5 aprile 2017, l’Amministrazione comunale ha accolto la proposta pervenuta a firma del direttore dell’Istituto Modigliani, dottor Matteo Renzi, di delega all’organizzazione della mostra alla società DealArt di Roma». Una piccola stranezza c’è: il direttore dell’istituto, che ha sede nella Capitale, è certo un Renzi, ma si chiama Luciano e non c’entra nulla con un altro Renzi, il segretario Matteo neo eletto alla guida del Partito Democratico ed ex Presidente del Consiglio dei Ministri.

Insomma è vero che in Italia da qualche anno Matteo Renzi sta primeggiando sulla scena nazionale fra ruoli di partito e ruoli di Governo, ma affidargli anche la dirigenza dell’Istituto Modigliani, sembrerebbe un po’ eccessivo. Opportuno, invece, sarebbe documentarsi prima di pubblicare le delibere, visto che sarebbe bastato leggere l’intestazione della lettera oppure navigare sul sito dell’isituto. Il presidente, quello vero, Luciano Renzi, da uomo di cultura qual è, sicuramente non baderà allo scambio di persone, ma il turista sì e si farà una bella risata.