Agricoltura, Caracciolo: «Abbiamo il dovere di salvaguardare la nostra terra»

Agricoltura, Caracciolo: «Abbiamo il dovere di salvaguardare la nostra terra»

La nota del consigliere regionale e presidente della II commissione “Affari Generali”

«Siamo consapevoli di dover fare i conti con uno dei momenti più difficili dell’agricoltura pugliese. Tanto è stato fatto ma tanto c’è ancora da fare per sostenere il comparto più importante dalla nostra economia». Ad intervenire sullo stato dell’agricoltura pugliese è il consigliere regionale e presidente della II commissione “Affari Generali” Filippo Caracciolo.

«In questi giorni – spiega Caracciolo – sto ricevendo numerose sollecitazioni dai nostri agricoltori, in particolare da quelli impegnati nel settore olivicolo. Sappiamo bene quanto in questi anni l’olivicoltura sia stata messa in ginocchio dalla xylella così come dalle gelate o dalle grandi quantità di olio proveniente dall’estero. Ora bisogna fronteggiare anche l’ennesima ondata di maltempo ma soprattutto un prezzo delle olive sceso ai livelli più bassi dell’ultimo decennio. L’elevata produzione sta causando il calo drastico del prezzo di vendita delle olive del nostro territorio e questo comporterebbe un disastro per gli agricoltori che non riuscirebbero neppure a ricavare i costi sostenuti per una produzione che risulta essere talmente abbondante da produrre l’effetto opposto».

«Il settore olivicolo e tutta l’agricoltura – prosegue Caracciolo – rappresentano il cardine dell’economia della nostra regione ed abbiamo il dovere di tutelarlo. Non possiamo in nessun modo permettere che venga danneggiato il paesaggio olivicolo più bello ed importante d’Europa. Personalmente non posso che offrire la massima disponibilità ad ascoltare e sostenere le rivendicazioni di tutti gli operatori del settore».

«A riprova dell’interesse per queste vicende- conclude il presidente della II Commissione Affari Generali- la seduta odierna del consiglio regionale ha approvato una mozione nella quale si impegna la giunta regionale ad intervenire presso il Governo: per richiedere l’attivazione di misure urgenti a favore dell comparto olivicolo pugliese attraverso controlli più serrati per bloccare le importazioni selvagge e fraudolente di olio dall’estero; per richiedere l’abolizione del segreto di Stato sulla provenienza dei prodotti agroalimentari importati in Italia; per sollecitare l’attuazione di misure di sostegno al comparto olivicolo previste nel DL 29 marzo 2019 n. 27 ed infine per richiedere che siano attivate misure di difesa commerciale previste dall’UE al fine di ripristinare l’effettiva concorrenza sul mercato comunitario».