Con l’approvazione del Rendiconto di Gestione 2020 il Comune di Margerita di Savoia ha compiuto un deciso passo in avanti nell’opera di risanamento dei conti pubblici avviandosi verso la definitiva risoluzione del problema. Il Sindaco, avv. Bernardo Lodispoto, ripercorre le tappe di una vicenda che da anni gravava come una minacciosa spada di Damocle sull’ente locale: «Quando ci siamo insediati, nel giugno 2018, abbiamo trovato un disavanzo di 6.600.000 euro circa, di cui circa 1.200.000 relativi alla procedura di riequilibrio ex art. 243 bis del D.Lgs 267/2000. A fine 2020, alla luce del rendiconto di gestione appena approvato in consiglio comunale, il disavanzo complessivo risulta di 4.850.000 euro circa, di cui circa 770mila relativi alla procedura d’infrazione: dati alla mano, in meno di tre anni abbiamo recuperato circa 1.800.000 euro.

Inoltre, proseguendo sulla strada del risanamento, il Comune di Margherita di Savoia nei mesi scorsi ha potuto essere inserita nel riparto dal Ministero dell’Interno relativo a risorse finanziarie tra i Comuni che hanno deliberato la procedura di riequilibrio di cui all’art. 243 bis: a seguito della presentazione della documentazione necessaria, avvenuta in data 9 febbraio 2021, e delle successive interlocuzioni il nostro Comune è risultato assegnatario di un contributo di 2.877.772,68 euro per il 2021 e di 1.438.886,34 euro per l’anno 2022, per un totale di 4.316.659,01 euro. Il decreto del Ministero dell’Interno, di concerto col Ministero dell’Economia e delle Finanze, è stato firmato lo scorso 16 aprile ed in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Tali risorse permetteranno all’Ente di azzerare totalmente il disavanzo ex art. 243 bis, evitandoci di pagare ratei dall’importo di 122.000 euro annui sino al 2026 oltre alla riduzione consistente dell’importo di circa 210.000 mila per recupero disavanzo da riaccertamento straordinario 2015 di durata di circa venticinque anni.

Estinguendo tale debitoria residuerà solo un importo di circa 500mila euro rivenienti dall’accertamento straordinario del 2015 e che in linea teorica possono essere saldati con rate annue da 25 mila euro per venti anni. Questi dati peraltro ci consentiranno certamente di programmare una interlocuzione con gli organi di controllo al fine di rimodulare il piano di rientro, in virtù dell’azzeramento del disavanzo complessivo previsto nel piano precedentemente deliberato.

Proseguendo nell’azione di risanamento intrapresa in questi tre anni di amministrazione, di cui ci viene dato formale riconoscimento sia dal revisore dei conti che dalla Corte dei Conti, la somma residua di 500mila euro potrà dunque essere azzerata non nell’arco di vent’anni ma durante questo stesso anno: le casse del nostro Comune quindi non si troveranno più in rosso, non si va in anticipazione di cassa da ormai più di due anni ed i pagamenti dei fornitori sono quasi del tutto regolari, ma anzi si parlerà di avanzo disponibile e torneremo a far parte dei pochi Comuni virtuosi grazie al percorso rigoroso ed attento di questi anni. Forse questo non farà piacere ai soliti gufi in servizio permanente effettivo ma crediamo sia invece motivo di orgoglio per tutta la cittadinanza e per il consiglio comunale: inoltre, nonostante la percorsa e grave situazione finanziaria dell’Ente, con impegno costante siamo riusciti ad ottenere cospicui finanziamenti regionali e ministeriali che ci permetteranno di realizzare nel nostro territorio grossi progetti finalizzati allo sviluppo economico e a quello occupazionale senza alcuna partecipazione diretta dei fondi comunali.

Voglio ringraziare per l’impegno profuso l’assessore alle Finanze dott.ssa Francesca Santobuono ed il responsabile dei servizi finanziari del Comune dott. Maurizio Lacalamita e chi ha creduto in questa azione di risanamento: in meno di tre anni, e nonostante una pandemia ancora in corso, siamo riusciti a mettere in sicurezza i conti dell’ente e dopo tanti anni torneremo ad essere un Comune virtuoso. Come sempre contano i fatti e non le chiacchiere».