Nel pomeriggio di martedì 15 marzo si è riunito il consiglio comunale per la quarta seduta del 2022. Era assente la consigliera Grazia Galiotta; i consiglieri Rosa Scognamiglio e Francesco Labranca, presenti in aula al momento dell’appello, non hanno preso parte alle votazioni degli argomenti all’ordine del giorno.

Il regolamento per la disciplina della concessione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata è stato approvato con 14 voti favorevoli ed una astensione da parte della consigliera Elena Muoio mentre le modifiche al regolamento comunale per la concessione del contrassegno per la circolazione e la sosta dei veicoli a servizio delle persone invalide è stato approvato all’unanimità dei presenti. Il Documento Unico di Programmazione 2022/2024 ed il bilancio di previsione 2022/2024 sono stati approvati con 10 voti favorevoli e 3 voti contrari (da parte dei consiglieri Antonella Cusmai, Elena Muoio e Carlo Ronzino). Alla votazione di questi ultimi due punti non ha potuto partecipare il capogruppo di maggioranza Gianluca Di Lecce.

L’approvazione del DUP e del bilancio di previsione ha permesso al Sindaco, avv. Bernardo Lodispoto, di tornare sull’avvenuto raggiungimento da parte dell’amministrazione comunale degli obiettivi prefissati dal piano di riequilibrio finanziario: «La delibera della Corte dei Conti che ha certifica questo risultato rappresenta un traguardo straordinario per l’intera collettività salinara, ma evidentemente per qualcuno anche le buone notizie sono un rospo troppo grande da mandare giù: ero certo che qualcuno avrebbe cercato di sminuire l’importanza di questo risultato, che è stato raggiunto grazie all’impegno dell’amministrazione comunale ma anche grazie al senso di collaborazione e di responsabilità dimostrato dai consiglieri esterni alla maggioranza. Nonostante le difficoltà che sperimentiamo quotidianamente a causa delle ben note carenze di personale, abbiamo lavorato sodo per accedere a finanziamenti e contributi ministeriali ed abbiamo coperto debiti contratti da altre amministrazioni: non si può tacere infatti che una delle cause principali di questo dissesto era dovuta all’incauta sottoscrizione di prodotti di finanza derivata voluti nel 2005 da un sindaco all’epoca appartenente proprio al PD, che oggi ci attacca senza ritegno. Ma aver raggiunto un obiettivo così arduo con pochi dipendenti, pochissimi mezzi e durante una pandemia che dura da due anni credo sia un ottimo risultato, con buona pace della locale sezione del Partito Democratico».

La seduta è stata trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune di Margherita di Savoia.