Cordoli a dividere il tratto della carreggiata, trasformata in un unico senso di marcia alternato. Ed un semaforo a disciplinare l’accesso. E’ lo scenario che si presenta agli occhi degli automobilisti e dei tanti centauri nel giorno della riapertura della strada provinciale 141, all’altezza del Ponte di Foce Aloisa, tra Zapponeta e Margherita di Savoia, tratto chiuso al traffico veicolare dallo scorso aprile, dopo un sopralluogo dei tecnici del ministero dei Trasporti che disposero la chiusura per pericolo crollo della struttura. Da allora una storia infinita, con lavori e riaperture promessi ma puntualmente disattesi, con rinvii a ripetizione e rabbia di residenti, pendolari e, soprattutto, di operatori commerciali e turistici della zona, che hanno dovuto mal sopportare un’estate, la scorsa, fortemente condizionata dalla chiusura del nevralgico tratto che congiunge due province, quella di Foggia con la Bat. Otto mesi lunghissimi, conclusi dopo l’esito positivo delle prove di carico sul ponte di Foce Aloisa, da ieri finalmente riaperto al traffico. Tuttavia restano i disagi, così come obbligatorio è l’invito alla prudenza: il tratto riaperto al traffico veicolare fa i conti infatti con il restringimento della carreggiata, con il senso unico alternato e il divieto di transito per i mezzi pesanti con carico complessivo superiore alle 3 tonnellate e mezza. Il tutto, viene spiegato nell’ordinanza della Provincia di Foggia, nelle more del completamento dell’iter tecnico-amministrativo per la piena messa in esercizio dell’opera. Che, si spera, non abbia tempi ulteriormente biblici…