Proseguono a ritmo serrato le indagini sull’inquietante episodio che ha segnato la vigilia del voto per il rinnovo del Consiglio provinciale della Bat. L’incendio che, intorno alle 20:00 di sabato, ha distrutto l’auto di Bernardo Lodispoto, presidente della Provincia e sindaco di Margherita di Savoia, viene trattato dagli inquirenti come un atto di matrice intimidatoria.

L’utilitaria, in uso alla moglie di Lodispoto, era parcheggiata nei pressi della residenza di famiglia, alla periferia della città. L’allarme, lanciato tempestivamente da un vicino di casa, ha permesso l’intervento dei Vigili del Fuoco, che tuttavia non hanno potuto evitare che il rogo incenerisse completamente il veicolo. I Carabinieri del Comando Provinciale hanno immediatamente transennato l’area per i rilievi scientifici. L’attenzione degli investigatori si è rivolta all’analisi delle immagini di videosorveglianza della zona, nel tentativo di individuare il tragitto di eventuali complici o esecutori materiali.

Dopo aver formalizzato la denuncia presso il comando provinciale dell’Arma, Bernardo Lodispoto ha rilasciato una nota dai toni durissimi, legando l’episodio al suo impegno per il rispetto delle regole: “Se il rispetto rigorosissimo della legge dà fastidio a qualcuno ‘allergico’ alla legalità, è bene chiarire che continueremo a dargli molto fastidio. Una cosa è certa: non ci fanno paura le intimidazioni e continueremo a lavorare nelle Istituzioni nell’esclusivo interesse dei cittadini“.

Numerosi esponenti politici del territorio, di ogni schieramento, hanno espresso solidarietà e vicinanza al 74enne presidente della Provincia, condannando l’accaduto come un vile attacco alle istituzioni.