Un’autista di Ferrovie del Gargano è stata aggredito il 4 giugno scorso a Margherita di Savoia mentre era in servizio. L’uomo, originario di San Ferdinando di Puglia, ha riportato una prognosi di 15 giorni. Secondo quanto appreso, tutto sarebbe cominciato durante il transito a Barletta dell’autobus guidato dalla vittima, il quale avrebbe avuto una discussione con un giovane sprovvisto di biglietto e che avrebbe preteso di salire a bordo del mezzo “fuori fermata”, e dunque non in prossimità degli stalli preposti. Dopo aver lasciato il giovane a terra, l’autista ha proseguito il suo percorso. Una volta giunto a Margherita di Savoia in una delle primissime fermate nella città salinara, ecco che sarebbe riapparso lo stesso giovane lasciato a Barletta, questa volta in compagnia di un coetaneo. A quel punto sarebbe avvenuta l’aggressione all’autista, il quale a sua volta avrebbe tentato di difendersi. L’uomo, come detto, ha riportato una prognosi di 15 giorni dopo le cure ricevuto presso l’ospedale “Dimiccoli” di Barletta. I carabinieri hanno avviato accertamenti.

L’episodio di violenza è stato rilanciato anche dalle sigle sindacali. FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI hanno espresso «ferma condanna per il grave episodio», parlando dell’ennesimo caso di violenza ai danni del personale delle aziende di trasporto pubblico locale che «conferma una situazione di crescente criticità» che «desta preoccupazione». Le sigle hanno infine chiesto «l’adozione di iniziative concrete» per arginare il fenomeno. Anche la segreteria provinciale FAISA CISAL Foggia ha inviato una nota di solidarietà e di denuncia a Ferrovie del Gargano e ai Prefetti di Foggia e BAT per la «vile aggressione» e con l’augurio di pronta guarigione al dipendente.