Efficientare un edificio di edilizia residenziale pubblica non può essere un intervento isolato ma va contestualizzato nel quartiere e rientra in un percorso condiviso con i residenti: è quanto accaduto in un caso pilota a Margherita di Savoia, attualmente oggetto di un intervento di riqualificazione energetica finanziato da un progetto EU Horizon Europe- Rehouse. Proprio l’esperienza maturata in questo contesto ha evidenziato l’esigenza di coinvolgere l’intero quartiere, affinché i residenti possano sentirsi parte attiva del cambiamento. Un processo che richiede di condividere obiettivi e prospettive, riconoscendo anche i possibili disagi temporanei legati ai lavori e valorizzando i benefici attesi per la collettività.
I risultati del progetto sono stati illustrati nel corso di un incontro apertosi presso l’aula consiliare del Comune e proseguito proprio presso il cantiere di Via Sancta Maria de Salinis n. 8, oggetto dell’intervento di ristrutturazione.
“Rigenerare case, generare comunità” – Sviluppo di strumenti per la riqualificazione energetica e l’accettabilità sociale degli interventi nell’edilizia residenziale pubblica – ERP, è uno dei progetti finanziati dalla terza edizione del Programma nazionale di Informazione e Formazione sull’efficienza energetica “Italia in classe A”. Il Programma, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e attuato da ENEA, è finalizzato a promuovere e rafforzare l’efficacia delle politiche nazionali per una transizione energetica sostenibile e inclusiva del patrimonio edilizio italiano.
Fare comunità in una piccola cittadina è il modello proposto da questo progetto, creando un laboratorio di partecipazione e di costruzione della comunità con l’obiettivo di sviluppare un modello replicabile e trasferibile in altri contesti nazionali, in grado di coniugare efficienza energetica, inclusione sociale e rigenerazione urbana.
Nel corso dei lavori, moderati dall’ing. Vincenzo De Devitiis (direttore tecnico dell’Arca Capitanata), sono intervenuti il sindaco di Margherita di Savoia avv. Bernardo Lodispoto, il responsabile della Divisione Strumenti, Analisi e Iniziative per le Politiche di efficienza energetica di ENEA Dott. Alessandro Federici (da remoto), l’ing. Monica Misce, l’ing. Antonio Di Micco e l’arch. Cecilia Perna di ENEA ed il presidente della Cooperativa di Comunità “Margherita” ing. Enzo Russo. Molto applaudito il murales con cui l’artista Manuela Marazzi ha contribuito ad abbellire l’edificio.
«È un onore per la città di Margherita di Savoia – ha dichiarato il sindaco Lodispoto – essere stata individuata quale unica sede in Italia per questa sperimentazione tecnologica di un modello che sarà riprodotto anche in altre località di Italia e d’Europa. Ma questo è solo il primo step di una partnership con Arca Capitanata, che a breve produrrà nuovi benefici per la comunità attraverso gli interventi di recupero e manutenzione di tre lotti di zona Armellina finanziati per un importo complessivo di quattro milioni di euro. Per questa preziosa sinergia istituzionale voglio ringraziare l’ENEA, che sostenendo l’innovazione tecnologica svolge una missione di straordinaria importanza, e l’avv. Giuseppe Liscio, sino a pochi giorni fa amministratore unico di Arca Capitanata».
