Bastoncini di legno, nastro adesivo e fogli di carta. Tutto accompagnato dal lavoro dei maestri aquilonisti che in una mattinata hanno insegnato ai più piccoli della scuola elementare Papa Giovanni XXIII che per divertirsi bastano un aquilone e un po’ di vento. A Margherita di Savoia la stagione estiva è alle porte e l’Asba, associazione degli stabilimenti balneari, ha organizzato per il 5° anno di seguito una manifestazione che sta portando nella cittadina pugliese professionisti dalla Turchia, dalla Francia e da altri paesi europei. Festival Internazionale degli Aquiloni e i primi a viverlo sono stati proprio loro, i bambini che loro maestre hanno svolto una lezione alternativa. A guardarli fuori al cortile della propria scuola, sembrava di vedere proiettato un filmato di 10 anni fa, quando le tecnologie c’erano ma non avevano ancora divorato il piacere di trascorrere il pomeriggio con gli amici all’aria aperta. Tutti correvano con in mano del filo e un aquilone. Più correvano, più l’aquilone volava e più erano felici come se avessero scoperto un nuovo gioco.

Opera di maestri aquilonisti che sulla spiaggia di Margherita di Savoia hanno già preparato le loro opere d’arte. Perché di questo si tratta: opere d’arte che vengono liberate nell’aria e creato uno spettacolo di forme e colori. «Ho scelto come personaggio la sirena bicaudata, cioè con due code, tipica della tradizione etrusca – ha affermato un maestro turco –. C’è anche la sirena a una coda, proveniente dalla mitologia greca, e altri soggetti. Abbiamo scelto Margherita per la spiaggia ampia e per il vento che è una tipicità di questa città». E il motivo è molto semplice: il nucleo urbano salinaro è stato costruito in funzione della salina. Quindi le strade sono a spina di pesce in modo da far circolare il vento che dal mare va sui bacini in modo da asciugare l’acqua marina e fare depositare il sale. «Per costruire un aquilone – ha affermato una maestra francese – servono mesi di preparazione. Margherita di Savoia è perfetta per esporre il frutto del nostro lavoro».