«Non ho potuto che accogliere con positività il trasferimento del mercato settimanale, in quanto, già nel 2008 di concerto con l’allora assessore alle attività produttive Carmela Russo, si stava valutando la necessità della delocalizzazione in un’area logisticamente più consona e soprattutto adeguatamente attrezzataPer questioni note a tutti, (la brevissima durata dell’amministrazione comunale), il progetto non si è potuto realizzare». Lo ha affermato in una nota stampa il consigliere comunale di opposizione del comune di Margherita di Savoia, Antonella Cusmai, che ha continuato: «Dopo 8 anni l’attuale amministrazione, a distanza di ben 3 anni e mezzo dal suo continuativo insediamento, compie il suo solo e  unico atto utile alla collettività: il trasferimento del mercato. Il 24 novembre 2016, dopo mesi di rinvio, si è finalmente avuto l’agognato cambio di localizzazione. Si è sorvolato sulla incompletezza  dell’operazione; si è soprasseduto sulla mancanza di servizi igienici, sulla mancanza degli attacchi dell’acqua e degli scarichi, sull’assenza di eventuali canali di scolo. Non c’è stato alcun trasferimento presso un’area attrezzata ma un semplice trasferimento eppure si è soprasseduto perché il senso civico e la civica solidarietà ci hanno portato a prendere buona l’operazione nonostante la sua incompletezza. Ma adesso basta. Effimero si è verificato il trasferimento. Troppi i disagi. In primis l’asfalto che da subito è sprofondato. Gli ambulanti sono costretti a destreggiarsi tra le buche e i compratori devono camminare zigzagando facendo bene attenzione a dove poggiare i piedi per non cadere e sfracellarsi. Ma chi ha collaudato quell’area?  Quanto è costata quell’area? (circa 60mila euro). Chi si è realmente sobbarcato i costi di quell’asfalto? Di fatto il bilancio comunale, cioè noi margheritani, essendo stata un’operazione eseguita a scomputo del canone concessorio chiesto gestore del parcheggio del tempoMa a tal proposito è stata mai rilasciata all’ente comunale la relativa polizza fideiussoria? E la stessa  è stata mai escussa? Inoltre, data l’assenza di servizi igienici,  con det. n.56 del 21 novembre 2016, il responsabile dell’UTC impegnava la spesa di  9.699 euro iva inclusa per avere in loco WC uomo, donna e disabili dal  24 novembre 2016 al 31 dicembre 2017. Ma che fine hanno fatto i WC suddetti la cui spesa è sta interamente impegnata? Siamo a maggio ma è già da qualche giovedì che i WC non si  vedono, eppure il relativo costo è stato impegnato per tutto il 2017»

«Inoltre la presenza di bagni pubblici, chimici in questo caso, consentirebbe una maggior tutela  per l’igiene pubblica evitando lo spargimento di rifiuti organici umani. Infine non può non vedersi  l’eccessivo lavoro che i nostri operatori ecologici devono svolgere ogni giovedì dalle 13.30 per rimettere in ordine l’area. Ora, la maggior parte dei nostri netturbini sono assunti con contratto part time per 3 ore al giorno. Va da sé che impiegando due ore e mezza almeno per la ripulitura dell’area, il giovedì, coloro che sono impiegati per il riordino di quest’area, non possono essere impiegati altrove. Perché allora gli ambulanti non sono ancora stati dotati di contenitori o almeno di buste per effettuare essi stessi la raccolta e differenziarla anche dal momento che oggi non accade? Perché soltanto i cittadini devono differenziare e subire un aumento dei costi di raccolta e conferimento rifiuti di oltre il 35%».