Il sindaco Paolo Marrano spiega ai salinari le ragioni delle sue dimissioni

Il sindaco Paolo Marrano spiega ai salinari le ragioni delle sue dimissioni

Comizio in Piazza Marconi alla presenza di un gran numero di cittadini

Dichiarazioni del sindaco dimissionario di Margherita di Savoia, Generale Paolo Marrano, durante il comizio tenuto questa sera in cui ha spiegato ai cittadini le ragioni che lo hanno spinto alle consegna delle dimissioni lo scorso 10 aprile.

«Com’è noto le elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Margherita di Savoia si terranno il prossimo 10 giugno per cui l’attuale consiliatura, anche se mancano solo alcuni giorni alla sua naturale è, di fatto, terminata.

Questa circostanza permette di valutare, in tutta la sua gravità, l’irresponsabile comportamento tenuto da diversi consiglieri nell’ultimo consiglio comunale di lunedì scorso.

Infatti, il Consiglio Comunale è stato chiamato a deliberare alcuni provvedimenti di grande importanza per la nostra Comunità come l’approvazione del bilanci di previsione, l’approvazione del piano delle opere pubbliche, la individuazione delle aree per l’edilizia economica popolare, l’approvazione della convenzione per il funzionamento del piano sociale di zona, le determinazioni sul progetto della Trevy Energy spa per la realizzazione del parco eolico off shore denominato “Margherita di Savoia”.

L’approvazione del bilancio costituisce, poi, il presupposto necessario e indispensabile per l’approvazione dell’atto transattivo fra il Comune di Margherita di Savoia e l’Agenzia del demanio per tutti i suoli occupati del Comune nel 1980 per la realizzazione di strade, parcheggi, case popolari e in cooperative: si tratta di quasi 200.000 mq.!

La somma richiesta dell’Agenzia del demanio ammonta a circa 3milioni e mezzo di euro a interessi e svalutazioni che, per il lungo tempo trascorso (alcuni addirittura dal 1980) rischiano di far lievitare il danno per il Comune a quasi 10milioni di euro!

Orbene, dopo una faticosissima e complicata trattativa che ha coinvolto l’Avvocatura distrettuale, l’Agenzia del demanio e innumerevoli altri Uffici regionali e nazionali, l’Amministrazione comunale è riuscita a concordare una transazione del contenzioso con il pagamento di circa 350mila euro: cifra, quindi, estremamente favorevole per il nostro Comune.

È bene ricordare, inoltre, che per una analoga controversia con gli eredi Distaso e per superficie di circa 2.000 mq. (quindi un centesimo di quella in questione) il nostro Comune (e pertanto tutti noi con le tasse e con una riduzione di spesa), grazie alla negligenza dei precedenti amministratori, è stato costretto a sborsare la cifra di oltre un milione di euro!

Francamente ci aspettavamo che, proprio perché l’ultimo consigli comunale e proprio questi provvedimenti di estrema e indubbia inutilità e importanza per il nostro Comune, l’intera assise approvasse all’unanimità gli stessi con un reciproco augurio di una campagna elettorale dai toni pacati e civili.

E, invece, con grande stupore e meraviglia abbiamo assistito alla bocciatura di tutti gli accapi all’ordine del giorno senza motivazione alcuna, approfittando dell’abbandono della maggioranza di alcuni consiglieri che per tutti questi cinque anni e sino a oggi ne hanno fatto parte.

È evidente il maldestro e disperato tentativo da parte dei consiglieri di opposizione (vecchi e nuovi), nella imminenza della campagna elettorale, di rivestire i panni di fieri contestatori quando, per tutti questi anni sino a oggi, sono stati assenti, silenti, “oppositori a giorni alterni” se non addirittura parte integrante di questa amministrazione comunale.

È naturalmente legittimo, con l’approssimarsi della campagna elettorale, tentare di far dimenticare anni di totale assenza e inconsistente opposizione così come cercare di rimuovere la totale condivisione di questa esperienza amministrativa.

Ciò che, però, non può essere tollerato è chi questo avvenga in completo spregio dell’interesse della nostra Comunità e di tutti i salinari!

A seguito di tanto, il Sindaco Marrano ha ritenuto di rassegnare le proprie dimissioni al fine di stigmatizzare questo comportamento di colossale superficialità e per richiamare l’attenzione della cittadinanza sull’accaduto e sui gravi rischi se non si ponga subito rimedio.

Chi assicura che questo atto transattivo venga approvato da un Commissario prefettizio stante i suoi limitati poteri? Chi garantisce che il prossimo consiglio comunale , di assai incerta composizione, lo approvi? E, soprattutto, chi garantisce che, nelle more, non sopravvengano fatti nuovi che possano vanificare tutto un lungo e certosino lavoro fatto per conseguire questo importantissimo e positivo risultato per l’intera comunità salinara?

Ma sorgono anche altri interrogativi.

A chi giova indebolire e far venir meno l’Amministrazione comunale proprio nell’imminenza della stagione estiva quando devono essere intensificate le azioni per un suo avvio ordinato?

A chi giova indebolire e far venir meno l’Amministrazione comunale proprio quando stanno crescendo le preoccupazioni di tutti per un aumento della presenza criminale nel nostro territorio?

Questo atto di inaudita irresponsabilità mostra palesemente (se ce ne fosse stato bisogno!) l’inadeguatezza a rivestire alcun ruolo di responsabilità di questi consiglieri e delle forze politiche di appartenenza.

Per ben amministrare una comunità, prima ancora che della capacità bisogna essere dotati di serietà e senso di responsabilità verso le Istituzioni e la nostra Comunità.

Proprio quello che è mancato nei consiglieri che hanno bocciato immotivatamente questi provvedimenti amministrativi portati alla loro attenzione nello stesso consiglio comunale».